LA STORIA
Nato nel 1995 da un'idea dell'associazione culturale Comunità Aperta di Riccione, il Premio da anni rappresenta, a livello nazionale e internazionale, uno dei più importanti momenti di riflessione e dibattito sul giornalismo d'inchiesta televisivo.
Il Premio Ilaria Alpi è una iniziativa della Regione Emilia Romagna, della Provincia di Rimini, del Comune di Riccione con il patrocinio della Presidenza della Camera dei Deputati, Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, Ordine dei Giornalisti Nazionale, Rai - Segretario Sociale. E’ uno dei pochi premi giornalistici che beneficia dell’alto patronato della Presidenza della Repubblica Italiana.
Al concorso per servizi giornalistici televisivi su temi sociali e della solidarietà con diversa durata e respiro che annualmente pervengono per aggiudicarsi il premio per la migliore inchiesta, assegnato da una prestigiosa giuria, si affiancano momenti di dibattito, approfondimento, workshop, mostre, incontri con gli autori, rassegne e retrospettive.
Per studiare, promuovere, accreditare l'impegno per l'inchiesta giornalistica televisiva svolta con responsabilità e serietà ma anche per tenere viva la discussione sulla drammatica vicenda accorsa a Ilaria Alpi e a Miran Hrovatin. Questi due obbiettivi sono perseguiti attraverso:
- l’organizzazione di corsi di formazione per studenti di giornalismo e freelance, quali la winter school che da quattro anni gestisce con l’università cattolica di Milano o seminari di alcuni giorni con i principali giornalisti d’inchiesta delle televisioni nazionali;
- l’edizione di libri, testi e atlanti come "I taccuini del Premio Ilaria Alpi" una collana nata nel 2006 con oggetto l'informazione in rapporto a particolari temi. Primo volume è "Le periferie dell'informazione", segue nel 2007 "Informazione e Lavoro", mentre "Giornalismi&Mafie" è il volume edito nel 2008. Nel 2009 esce il quarto taccuino: "Africa e Media", curato dal giornalista Mauro Sarti e con un inedito a firma di Rizard Kapuscinsky. Ma il Premio Ilaria Alpi non è nuovo ad esperienze editoriali: nel 2003 ha realizzato per Baldini e Castoldi il volume "L'informazione deviata", nel 2005 ha collaborato alla realizzazione del libro di Mariangela Gritta Grainer "Ilaria Alpi. Una donna, la sua storia"(Aliedizioni). Nel 2009 partecipa alla stesura di “Carte False”, libro a più mani che ripercorre il caso Ilaria Alpi ed infine da un paio d’anni
collabora alla redazione dell “Atlante delle Guerre e dei Conflitti nel Mondo”; - la creazione e l’aggiornamento, in collaborazione con Giorgio e Luciana Alpi, genitori di Ilaria, del sito d’informazione www.ilariaalpi.it. Direttore responsabile del sito è Italo Moretti;
- la produzione di mostre fotografiche quali ad esempio "Frame, frammenti di guerra" o "Il giornalismo che non muore", viaggio nel giornalismo d'inchiesta attraverso il sacrificio di 19 inviati;
- la partecipazione a festival di giornalismo e rassegne con proprio materiale o con relatori ed esperti da noi invitati;
- la produzione e ospitalità di spettacoli teatrali di impegno civile, quali ad esempio "Occhi Scritti", interpretato da Lella Costa.
Le attività promosse dal Premio Ilaria Alpi, costanti e di carattere pluriennale, articolate in diverse aree, sono volte alla promozione di una comunicazione giornalistica seria ed approfondita, che tesse il senso dei fenomeni e l’evoluzione dei fatti, la promozione, in particolare, dell’inchiesta televisiva attraverso occasioni di visibilità, analisi, studio.
L'archivio del Premio Ilaria Alpi è l’enorme patrimonio sul quale si basano prioritariamente le iniziative organizzate e contiene circa 3500 video. I materiali conservati rappresentano uno spaccato della realtà sociale e internazionale degli ultimi quindici anni. Un pezzo di storia della società contemporanea. Quali ad esempio, i servizi e reportage relativi alla guerra in ex- Yugoslavia, il genocidio in Ruanda, le guerre in Iraq e Afghanistan. Si possono inoltre trovare inchieste sulla mafia, la camorra e la 'ndragheta. Video che raccontano le difficoltà dei portatori di handicap e le storie d’integrazione. Senza dimenticare i reportage che raccontano le varie problematiche sulla globalizzazione.
Un archivio ricco di produzioni utili per studi, ricerche e spunti per dibattiti. A disposizione per consultazioni e prestiti a richiesta. Inserito nel SBN è consultabile all’indirizzo web www.opac.provincia.ravenna.it
Dal 2003 l'archivio audiovisivo e la segreteria organizzativa del Premio sono ospitati nella suggestiva cornice di Villa Lodi Fè, splendida dimora ottocentesca recentemente restaurata e di proprietà del Comune di Riccione.
Dal 2009 siamo anche impegnati sul tema della cittadinanza attiva in Europa. Inizialmente con il progetto Citylab, ora con il progetto EST che intende - con lo strumento del giornalismo partecipato - indagare i rapporti tra Italia e Romania in riferimento alla criminalità organizzata e nel quadro delle politiche europee.
Nel 2011 il Premio Ilaria Alpi giunge alla sua diciassettesima edizione.
Dal 15 al 18 giugno Riccione sarà la capitale dell'informazione.
